Illustrazione concettuale che richiama l’estetica gotica e steampunk di Koshmar: The Last Reverie, con la protagonista Violet che esplora un paesaggio da sogno e incubo.
Koshmar: The Last Reverie è il nuovo progetto dello studio indipendente polacco Purple Ray Studio, già noto per il colorato platform Boti: Byteland Overclocked.
Annunciato l’8 aprile 2026, il gioco mescola azione e avventura in terza persona con elementi roguelite e un’imponente componente narrativa. Il team di 17 sviluppatori veterani, con esperienze in titoli come Resident Evil Village, The Witcher 2: Assassins of Kings e Rainbow Six Extraction, sta lavorando da due anni per creare un mondo gotico dove sogno e incubo si fondono. La pubblicazione è prevista per il 2027 su PC e console.
Chi sono gli sviluppatori di Purple Ray Studio
Purple Ray Studio, fondato nel 2021 e con sede a Varsavia, riunisce artisti e sviluppatori con alle spalle importanti produzioni AAA e indie. Prima di fondare lo studio, i membri hanno lavorato su giochi come Resident Evil Village, The Witcher 2: Assassins of Kings, Rainbow Six Extraction, S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chornobyl e Outriders. Dopo l’esordio con Boti: Byteland Overclocked, un platform 3D dalle tinte allegre, il team ha scelto di virare verso un’atmosfera più cupa e matura con Koshmar. L’ispirazione visiva attinge alle opere gotiche e steampunk e ammicca a produzioni come Alice: Madness Returns, Control e Lies of P.
Ambientazione e trama
La protagonista è Violet, figlia di un becchino che vive in una cittadina grigia e oppressiva. Cresciuta tra i cadaveri e temuta dagli abitanti, trova conforto solo nel mondo dei sogni condiviso con l’amica immaginaria. Una misteriosa piaga del sonno colpisce la città di Radwan, trasformando i dormienti in prigionieri dei propri incubi; quando la peste sottrae a Violet ogni sicurezza, la ragazza è costretta a viaggiare oltre i confini dell’ordinario.
La città di Radwan è un labirinto gotico dai mille volti: quartieri operai e zone industriali dieselpunk convivono con architetture vittoriane e influenze anni ’20. Gli sviluppatori si sono ispirati a una reale epidemia di sonno che colpì l’Europa centrale nel Settecento, fondendo elementi storici, psicologici e folklore. All’interno di questo universo il confine fra veglia e sogno si dissolve completamente: Violet è l’unica capace di percepire i Nightmare Rifts, squarci che collegano il mondo reale ai sogni altrui.
L’intreccio ruota attorno alla ricerca della verità sulla piaga, sul compagno immaginario di Violet e su un complotto nascosto. Ogni scelta compiuta nella realtà o nei sogni influisce sulla sanità mentale della protagonista e modifica l’aspetto del mondo e il comportamento degli NPC.
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Esplorazione e meccaniche
Città e personaggi
L’esplorazione di Koshmar si sviluppa in distretti urbani ricchi di storia, NPC con cui dialogare, missioni secondarie e puzzle. La progressione è non lineare: alcuni Nightmare Rifts sono generati proceduralmente, mentre altri sono legati alla psiche di Violet e svelano eventi cruciali. Nei quartieri di Radwan si scala sui tetti, si scivola lungo i muri e ci si addentra in catacombe per scoprire segreti.
Sistema roguelite
Il gioco adotta elementi roguelite: i Nightmare Rifts fungono da portali verso gli incubi dei cittadini e ogni volta propongono sfide diverse. Sigillare una frattura ripristina un abitante e conferisce risorse utili per potenziare Violet. Alcuni livelli sono proceduralmente generati, garantendo rigiocabilità e ricompense permanenti.
Sistema di combattimento
Il combat system combina attacchi a corto e medio raggio con meccaniche studiate per premiare tempismo e posizionamento. I combattimenti sono rapidi e stilizzati, con armi che includono spade, lance, magie e persino una falce. I nemici presentano pattern distinti e il giocatore può sfruttare l’ambiente lanciando oggetti o attivando trappole.
La varietà è assicurata da centinaia di combinazioni: gli sviluppatori hanno dichiarato che esistono oltre 500 possibili combinazioni di armi, abilità e potenziamenti. Inoltre, la progressione si svolge in due rami principali, Dream e Nightmare, ognuno con armi e abilità specifiche. È possibile specializzarsi in uno stile o bilanciare entrambi per creare build ibride.
Le fonti di ispirazione spaziano da Devil May Cry e God of War a Hades e Arcane, e gli sviluppatori hanno sottolineato che, pur non essendo un soulslike, la precisione e la strategia saranno fondamentali.
Sanità mentale e sistema dell’Aura
Uno degli elementi più originali del gioco è il sistema di sanità mentale. Ogni scelta – dialogo, combattimento o azione morale – sposta l’equilibrio di Violet verso tre stati: Delusion (illusione), Stability (stabilità) o Madness (follia). Questo sistema influenza l’aspetto fisico della protagonista, le reazioni degli NPC e la percezione stessa del mondo.
Indossare abiti diversi e personalizzare la lanterna modificherà il modo in cui Violet viene percepita e come i poteri si manifestano. Spingersi verso la follia permette di sbloccare abilità più potenti ma aumenta il rischio di alterare irreversibilmente la sua mente; al contrario, seguire il percorso del sogno amplifica le delusioni oniriche. Questo equilibrio conduce a più finali, dando al giocatore il controllo del destino della protagonista
| Caratteristica | Dettaglio / Note |
|---|---|
| Studio e dimensioni | Purple Ray Studio, team di 17 veterani |
| Ambientazione | Radwan, città gotica ispirata all’Europa centrale e alle atmosfere anni ’20; influenza di una reale epidemia di sonno |
| Protagonista | Violet, figlia di un becchino, capace di sognare lucidamente |
| Meccaniche principali | Esplorazione di distretti, interazioni con NPC, puzzle, sistema roguelite con Nightmare Rifts |
| Combattimento | Azione dinamica con oltre 500 combinazioni di armi e abilità; due rami di sviluppo Dream/Nightmare |
| Sanità mentale | Sistema di Aura con stati Delusion, Stability e Madness che influenzano poteri, aspetto e finali |
| Rigiocabilità | Nightmare Rifts procedurali con ricompense permanenti, varie linee di trama e molteplici finali |
| Finestra di uscita | 2027 su PC e console |
Considerazioni finali
Koshmar: The Last Reverie promette di essere un viaggio introspettivo nella mente di una ragazza che lotta contro la monotonia e la follia. La combinazione di azione frenetica, narrativa ricca di simbolismi e un profondo sistema di sanità mentale fa emergere il progetto dal panorama degli action‑adventure. L’estetica gotica, ispirata a Alice: Madness Returns e alla serie Arcane, dona al mondo un’identità forte e memorabile. Con un team di sviluppatori esperti alle spalle, meccaniche roguelite pensate per la rigiocabilità e un lancio previsto per il 2027, il titolo di Purple Ray Studio merita di essere seguito con attenzione. Sarà interessante vedere se la promessa di un sistema morale così sfaccettato e un’esplorazione stratificata troverà piena realizzazione nella versione finale.
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