Settembre è iniziato ed è ormai quasi giunto al termine. Per molti è arrivato il momento di tornare a scuola, per altri al lavoro e per altri ancora alle proprie passioni. Mentre in TV sono tornati i programmi che amiamo, per noi di HeartVerse.it è tornato anche il momento delle interviste. E sì, ci erano mancate molto.
Questa volta torniamo nel mondo del wrestling italiano per conoscere più da vicino due giovani talenti che condividono molto più di un cognome e di un ring: Alessio e Leonardo Moro, i Fratelli Moro.
La loro storia parte da lontano, da quando erano due bambini seduti sul divano di casa a guardare SmackDown, collezionando action figure e carte e sognando, un giorno, di essere loro quelli dall’altra parte dello schermo.
Oggi quel sogno è diventato realtà.
Dagli allenamenti con Alex Flash al debutto nella SIW, fino alla nascita del Credo insieme a Ivan Sanzio, ai titoli conquistati e all’esperienza in Break Pro Wrestling: Alessio e Leonardo stanno costruendo passo dopo passo il proprio percorso nel wrestling italiano. Ma il loro sguardo è già rivolto più lontano, verso l’Europa e, perché no, verso uno dei palcoscenici più importanti al mondo: la WWE.
Con loro abbiamo parlato del passato, del presente e soprattutto del futuro, ma anche del rapporto tra due fratelli tanto diversi quanto complementari, dei sacrifici fatti per inseguire questo sogno, dei loro dream match, delle ispirazioni che li hanno accompagnati da bambini e del legame con Ivan Sanzio. E, naturalmente, non poteva mancare una piccola parentesi gossip sulla storyline che coinvolge Alessio e Carla.
Nota della redazione: L’intervista è stata realizzata in videochiamata il 23 settembre 2026. Le risposte sono state trascritte e leggermente adattate esclusivamente nella forma per migliorarne la leggibilità, eliminando ripetizioni ed esitazioni tipiche del parlato, senza alterare il significato delle dichiarazioni. Ringraziamo nuovamente Alessio e Leonardo Moro per la loro gentilezza e disponibilità.
Da SmackDown al ring: il sogno dei Fratelli Moro
Partiamo proprio dall’inizio. Il sogno di diventare wrestler vi accompagna praticamente da sempre, da quando eravate piccoli e guardavate SmackDown insieme dal divano di casa. Chi sono Alessio e Leonardo e come siete passati da quel divano a salire davvero sul ring?
A: “Abbiamo sempre avuto questo sogno, fin da quando abbiamo iniziato a guardare il wrestling in TV e a collezionare action figure, carte e tutte queste cose da piccoli.
Abbiamo visto anche qualche evento WWE dal vivo e, crescendo, ci siamo avvicinati un po’ al wrestling italiano andando a qualche evento. A quel punto abbiamo iniziato a contattare alcune scuole.
Poi il Covid ha bloccato un po’ tutto, comprese le scuole che avevamo contattato, quindi c’è stato un periodo di pausa. Dopo il Covid abbiamo scoperto la SIW, anche grazie alla serie di Maurizio Merluzzo. Inizialmente la conoscevamo più come federazione che come scuola e da lì abbiamo cominciato ad avvicinarci a loro.”
A fine 2022 arriva così l’inizio del percorso con Alex Flash, inizialmente anche a distanza e successivamente raggiungendolo nei weekend a Cascina. Un percorso che, passo dopo passo, li avrebbe portati fino al tanto atteso debutto.
Vi ricordate ancora le emozioni di quel giorno? Com’è stato passare dagli allenamenti a trovarvi finalmente davanti a un pubblico?
L: “Le emozioni erano ovviamente tantissime. Era un sogno che avevamo da tutta la vita, quindi è stato un momento importante. Anche il fatto di aver debuttato insieme ci ha aiutato molto dal punto di vista della tranquillità durante il match.
È stato strano soprattutto ritrovarsi per la prima volta sul ring e pensare: ‘Ci sono le telecamere, c’è la gente che mi vede’. Passi dall’allenarti con il tuo allenatore e con le persone che si allenano insieme a te al fare degli eventi, uno spettacolo che verrà visto dalla gente sia dal vivo sia online. All’inizio è una sensazione un po’ strana da comprendere. Poi, piano piano, ci fai l’abitudine.“
Due fratelli diversi, ma perfettamente compatibili
Dopo tanti sacrifici, quindi, ne è valsa la pena. Ma guardandoli sul ring emerge immediatamente un’altra caratteristica dei Fratelli Moro: le loro personalità sono molto diverse.
Leonardo resta quello che, passatemi il termine, potremmo definire il “perfettino”, mentre Alessio è decisamente più provocatorio. Quanto c’è realmente di voi nei vostri personaggi? Siete così diversi anche nella vita di tutti i giorni?
A: “Siamo diversi, però compatibili. Sul ring portiamo un’esagerazione di quello che è realmente il nostro carattere. Ad esempio, a me piace davvero scherzare su determinate cose e il mio personaggio prende alcuni di questi aspetti e li porta seriamente, come se ci credesse davvero.
Il lato dell’essere ossessionato dal wrestling, del voler riuscire a farcela a tutti i costi, del guardare wrestling e pensare praticamente soltanto a quello, invece, è reale.
Vivo questo sogno così. Ci sto investendo il più possibile: tempo, soldi e tutto il resto. Il mio personaggio è un’esagerazione di qualcosa che, alla base, penso davvero.”
Due personalità differenti che, proprio grazie alle loro differenze, finiscono per completarsi.
L’importanza dei veterani nel loro percorso
Com’è stato invece il vostro approccio con i veterani? C’è qualche consiglio che ancora oggi portate con voi?
L: “Secondo me è fondamentale, anche dopo i match, chiedere sempre il parere di chi ha più esperienza, di chi ne sa di più, ha studiato di più e fa questa cosa da più anni.
Fin dall’inizio sono sempre stati molto di supporto. Non c’è mai stato qualcuno che ci facesse pesare il fatto di essere gli ultimi arrivati. Ci siamo sempre trovati bene con tutti.“
Il Credo e Ivan Sanzio: «Ormai è parte della famiglia»
I Fratelli Moro non sono però soli nel loro percorso. Insieme a Ivan Sanzio hanno dato vita al Credo, una delle realtà che maggiormente ha segnato la loro crescita recente.
Qualche tempo fa abbiamo avuto il piacere di intervistare proprio Ivan che, parlando dei due fratelli, aveva speso parole importanti nei loro confronti.
Adesso giriamo la domanda a voi: che cos’è Ivan per Alessio e Leonardo, non soltanto sul ring ma anche fuori?
A: “Ivan per noi ormai è sostanzialmente parte della famiglia. Ci sentiamo veramente in continuazione, parliamo delle storyline, di come stiamo in generale, ma anche semplicemente per scherzare e ridere.
Sul ring ci ha aiutato tantissimo, soprattutto nello sviluppo dei personaggi, nella parte di acting e nei segmenti. Come nella storia ci ha presi e ci ha portati a System, al titolo di coppia e al titolo Genesis, anche nella realtà averci accolti nel suo gruppo e averci indicato la strada su come fare determinate cose ci ha aiutato veramente tanto.
Secondo noi è anche grazie a questo che il Credo sta dando buoni risultati e viene apprezzato: dietro al Credo c’è un legame vero e anche una crescita reale.
Per qualsiasi domanda possiamo rivolgerci a lui: ci risponde, ci aiuta ed è un supporto continuo. Ormai è praticamente parte della famiglia.“
Quasi un altro fratello, quindi.
Il debutto in Break Pro Wrestling
Qualche mese fa, sempre insieme a Ivan, avete fatto il vostro debutto anche in Break Pro Wrestling. Che ricordo conservate di quella giornata e cosa ha significato portare il Credo in Break?
L: “È stato strano perché era il primo incontro fuori dalla SIW. Ti ritrovi in un ambiente diverso, sia a livello di spogliatoio sia di pubblico, quindi all’inizio sei un po’ incerto su come affrontare determinate cose.
Il fatto di essere con Ivan ci ha aiutati. Conosceva già l’ambiente e ha saputo guidarci anche nel modo di interagire con il pubblico e con lo spogliatoio. Avere qualcuno che conosce già tutti gli altri ti dà maggiore tranquillità nel parlare e nel rapportarti con le persone. Alla fine è stata una giornata abbastanza tranquilla.
È stato anche molto bello portare per la prima volta il Credo da un’altra parte, avere un vero segmento di debutto e vedere che la gente effettivamente ci conosceva già dalla SIW.
Portare qualcosa della SIW anche in altre realtà è stato soddisfacente e divertente.”
La faida con Wesh Calistri e… il caso Carla
La sintonia tra Alessio, Leonardo e Ivan è evidente anche dall’esterno. Ma arriviamo a una situazione decisamente più complicata, soprattutto per Alessio.
Attualmente siete in faida con Wesh Calistri e la famiglia e, in tutta questa storia, c’è anche Carla. Alessio, recentemente il suo intervento ti è costato anche un match: cosa dobbiamo aspettarci adesso da te? E, visto che ormai abbiamo aperto la parentesi gossip, tra Alessio e Carla cosa c’è fuori dal ring?
A: “Nella storia, il fatto che mi stia costando dei match e che continui a intromettersi è un po’ uno smacco al mio personaggio, che vede il wrestling come l’unica cosa importante, quella da seguire. Il fatto che qualcuno si metta in mezzo e, anche se non volontariamente, finisca per sabotare i miei risultati comincia un po’ a infastidirmi.
Adesso vedremo con le nuove registrazioni di System e con quello che andrà in onda prossimamente. Cosa succederà dopo non si sa, vedremo come si evolverà il tutto. Per quanto riguarda invece la vita reale, è semplicemente un’amicizia e una collaborazione nel backstage nata con questa storyline del Credo. Niente di più.”
E tu, Leonardo, come stai vivendo tutta questa situazione? La faida coinvolge anche te, ma tuo fratello si è ritrovato con qualche… complicazione in più.
L: “In realtà, finché non porta danni al Credo va bene. L’importante è vincere. Quello che succede fuori, vedremo.”
E qui, concedeteci di tornare per un secondo nel nostro territorio: se son rose, fioriranno.
Un futuro match contro Mirko Mori?
Torniamo però sul ring. Una delle prime interviste realizzate da HeartVerse.it è stata quella a Mirko Mori, nella quale aveva dichiarato che, un giorno, gli piacerebbe affrontare Alessio Moro, ritenendolo una futura Star del wrestling Italiano.
È un incontro che piacerebbe anche a te?
A: “Mi piacerebbe tantissimo, mi piacerebbe affrontare un po’ tutti quelli che considero maestri o veterani con cui ho maggiore confidenza e di cui ho più stima. Mirko Mori è sicuramente uno di questi.
Mi piacerebbe molto affrontarlo e anche allenarmi insieme a lui, perché fino ad ora non abbiamo ancora avuto occasione. Mi piacerebbe andare qualche weekend da lui a Brescia e potermi allenare insieme a lui.”
I dream match: dagli Usos a Claudio Castagnoli
Già che parliamo di incontri, avete un vostro dream match, sia in singolo sia in tag team? Facciamo due versioni: uno concretamente realizzabile e il vero “dream match dei dream match”.
A: “Per condivisione del percorso e per tutto quello che c’è dietro, un match fattibile per me sarebbe un uno contro uno con Leonardo, magari al Giorno del Giudizio, su un grande palcoscenico della SIW.
Come dream match in coppia, invece, sarebbe bello affrontare un’altra coppia di fratelli: magari The Usos, gli Hardy Boyz oppure i Nemeth. Sarebbe bello proprio come confronto tra due coppie di fratelli.”
Per Leonardo, invece, affrontare Alessio sarebbe quasi troppo scontato.
E quindi, Leo?
L: “Come match fattibile direi Kevin Caio, perché è una persona con cui non ho mai condiviso il ring, proprio in nessuna occasione.
Come dream match di coppia probabilmente anch’io sceglierei gli Usos, mentre in singolo direi Claudio Castagnoli.”
I titoli e un obiettivo ancora più grande
Attualmente entrambi possono già vantare un titolo: Leonardo è Genesis Champion, mentre Alessio è campione di coppia insieme a Ivan Sanzio.
Ma esiste un’altra cintura, attualmente nelle mani di Adriano.
Quella cintura l’avete già messa nel mirino oppure, almeno per il momento, non rientra nei vostri piani?
A: “Per quanto mi riguarda un titolo, soprattutto se è quello massimo, rientra sempre nei miei piani. Abbiamo già provato a strapparlo ad Adriano per darlo a Ivan e non ci siamo riusciti un paio di volte. Vedremo in futuro cosa succederà.
Per il momento l’obiettivo è difendere il Credo, i titoli di coppia e il titolo Genesis con tutte le forze che abbiamo. Se un giorno questi titoli dovessero venire a mancare, il titolo superiore diventerebbe sicuramente un obiettivo.”
Da Roman Reigns e Austin Theory a Sheamus e lo Shield
Parlando dei Fratelli Moro, anche dalla nostra regia è arrivato un paragone con un’altra celebre coppia di fratelli del wrestling: gli Hardy Boyz.
Crescendo c’è stato qualche wrestler al quale vi siete particolarmente ispirati oppure i personaggi e lo stile che vediamo oggi sono nati completamente da voi?
A: “Per me una delle cose che ha provocato un vero switch mentale nel mio percorso da wrestler, anche in palestra, è stato il regno di Roman Reigns iniziato nel 2020.
Durante il Covid guardavamo wrestling praticamente 24 ore su 24. Quel tipo di personaggio, quell’attitudine e soprattutto l’aura che si è creata intorno a lui mi hanno fatto decidere al 100% che il wrestling era ciò che volevo fare.
Un personaggio al quale mi sono ispirato molto come atteggiamento è invece Austin Theory. Tra l’altro ci sono anche alcune coincidenze nelle nostre storyline che in qualche modo ci stanno accomunando.
Direi quindi Roman Reigns e Austin Theory, anche se negli anni mi sono piaciuti tantissimo anche Seth Rollins e Dean Ambrose.”
Leonardo, invece, aveva inizialmente trovato un riferimento differente.
L: “Prima di unirmi al Credo prendevo maggiormente ispirazione da Johnny Gargano, che si avvicinava un po’, sia come stile sia come immagine, a quello che volevo portare.
Adesso, con il Credo, credo di aver trovato un personaggio abbastanza singolare e quindi non c’è più qualcuno che prendo come riferimento specifico.”
Facciamo allora un salto indietro: da bambini chi era quello che, appena partiva la musica, vi faceva immediatamente alzare dal divano?
L: “Per me è sempre stato Sheamus. I miei primi ricordi risalgono al 2009-2010, quando era in rivalità con John Cena per il titolo massimo. Mi è rimasta impressa quell’immagine di lui ai vertici e quindi è sempre stato il mio preferito.”
A: “Io invece sono passato da Rey Mysterio, quando ero molto piccolo, a Jeff Hardy. Poi è arrivato lo Shield: inizialmente il mio preferito era Dean Ambrose, poi sono passato a Seth Rollins e infine, dal 2020, a Roman Reigns. Lo Shield è probabilmente ciò che mi ha accompagnato maggiormente nella crescita.”
Chi ha convinto chi a iniziare?
La decisione di provare davvero a diventare wrestler è nata insieme oppure uno dei due ha dovuto spingere maggiormente l’altro?
L: “All’inizio è stato più lui a convincere me. Quando abbiamo iniziato avevo 16 anni e, non avendo la macchina per spostarmi, per me era impensabile iniziare un percorso a tre ore e mezza di distanza da casa.
Poi, quando lui ha avuto la macchina, abbiamo cominciato a scendere qualche volta e, una volta iniziato davvero il percorso, mi sono convinto anch’io al 100%. All’inizio, però, è stato sicuramente lui a guidarmi maggiormente.”
Alex Flash e il primo vero allenamento
Il vostro percorso è iniziato con Alex Flash. Com’è stato quel primissimo giorno di allenamento?
A: “È stato un po’ strano perché ti ritrovi finalmente a fare ciò che hai sempre sognato. Anche se stai semplicemente imparando le basi più elementari, in quel momento ti sembra di star facendo chissà cosa.
Con Alex Flash ci siamo sempre trovati benissimo, anche durante il percorso a distanza: dalle lezioni teoriche all’analisi dei match. Dopo il debutto abbiamo anche rivisto più volte insieme a lui i nostri incontri.
Come insegnante e allenatore penso sia veramente top. Ci ha messi a nostro agio fin dalla prima volta e ci ha sempre spinti a dare il massimo.
Ci ha aiutati a crescere tantissimo sia sul ring sia personalmente. Arrivare al debutto con quell’obiettivo davanti è stata una delle parti più belle del percorso, che poi ovviamente continua a svilupparsi e speriamo possa farlo sempre di più.”
In futuro vi piacerebbe trovarvi dall’altra parte e diventare voi quelli che allenano i ragazzi più giovani?
L: “Sì. Adesso, durante la nostra carriera, siamo concentrati soprattutto sulla nostra crescita e sull’imparare prima noi stessi il maggior numero di cose possibile. Però magari in futuro… chissà, potrebbe esserci anche una palestra nostra.”
Alessio e Leonardo lontano dal ring
Per qualche minuto lasciamo completamente da parte il wrestling.
Quando non siete sul ring a prendervi a mazzate con qualcuno, cosa fate? Quali sono le vostre passioni?
A: “Io in realtà sono una persona abbastanza semplice. Non sono uno a cui piace particolarmente fare festa o stare in giro fino a tardi.
Sono molto più: vai in palestra, guarda wrestling, studia wrestling. In questo momento sto seguendo anche una sorta di percorso universitario. Sono una persona semplice, non ho niente di speciale, se così si può dire.”
L: “Anche per me attualmente è principalmente lavoro, palestra e allenamenti. Rispetto a lui ho anche l’hobby della chitarra, quindi anche quello occupa parte del mio tempo. Però, in questo momento, è soprattutto wrestling praticamente tutto il giorno, tutti i giorni. Non rimane molto tempo per altro.”
E videogiochi, anime o serie TV? Fanno parte del vostro mondo?
A: “Un pochino i film horror, ma dipende. Devo avere proprio voglia di vedere un determinato film. Non sono uno che apre Netflix o Prime Video e continua a scorrere finché non trova qualcosa: se ho voglia di vedere proprio quel film, allora lo guardo.”
L: “Anime, invece, praticamente zero. E anche di film ne guardo forse persino meno di lui.”
Su questo punto, noi di HeartVerse.it capiamo esattamente il problema: a volte si passa più tempo a scorrere la home di Netflix o Prime Video che a guardare effettivamente il film. E quando finalmente lo si sceglie, dopo dieci minuti si dorme.
Il sogno più grande: Europa, WWE e una major internazionale
Arriviamo così alle ultime domande tornando esattamente da dove eravamo partiti: da un sogno.
Abbiamo iniziato questa intervista parlando di due bambini che sognavano di diventare wrestler e che sono riusciti a trasformare quel sogno in realtà. Se guardiamo avanti, qual è il prossimo sogno che sperate possa diventare realtà?
A: “Prossimamente vorrei innanzitutto lottare sempre di più e girare sempre di più in Italia, poi mi piacerebbe riuscire ad arrivare in Europa, facendo qualche show fuori dall’Italia.
Come obiettivo davvero grande, invece, ci sarebbe la WWE oppure firmare un contratto con una major. Non si sa se succederà. Si spera e si lavora per farlo succedere, per rendere quell’obiettivo il più vicino possibile.
Secondo me, se non punti al 100%, non arriverai mai neanche al 90%. Il lavoro, l’idea e la mentalità devono essere quelli di voler arrivare lì e poi fare il massimo per avvicinarsi il più possibile.”
L: “Anche per me la risposta è simile. Intanto l’obiettivo è crescere sempre di più in Italia e, una volta fatto quello, continuare a puntare sempre più in alto.
L’obiettivo finale è, come ha detto lui, arrivare in WWE o comunque in una major. Tra gli obiettivi più vicini e concretamente realizzabili, invece, sicuramente lottare sempre di più in Italia e riuscire ad arrivare almeno in Europa.”
Il messaggio dei Fratelli Moro: «Se non credi, cadi»
Prima di salutarli abbiamo lasciato ad Alessio e Leonardo uno spazio completamente libero per rivolgersi a chi leggerà questa intervista e alle persone che continuano a seguirli e supportarli.
L: “Possiamo dire di essere un po’ l’esempio del fatto che, quando hai un sogno, la distanza non deve necessariamente fermarti. Alla fine puoi trovare un modo per provare a realizzarlo.
Che il vostro sogno sia il wrestling o qualsiasi altra cosa, se è davvero il vostro sogno, investiteci e provateci.
Mal che vada, anche se non dovesse andare come speravate, almeno non avrete il rimpianto di chiedervi: ‘Se avessi iniziato a fare quella cosa che mi piaceva, oggi la mia vita sarebbe diversa?’. Bisogna provare a fare ciò che si vuole davvero fare.”
A: “È importante anche avere costanza nell’inseguire qualcosa, avere la mentalità giusta e concentrarsi veramente su ciò che si sta facendo e soprattutto bisogna crederci: Perché se non credi, cadi.“
Parole che non potevano non ricordarci il motto con cui HeartVerse.it racconta fin dalla sua nascita proprio storie come questa:
Credi, combatti e realizza i tuoi sogni.
Prima di concludere, Alessio e Leonardo hanno voluto aggiungere un ultimo ringraziamento.
A: “Vogliamo ringraziare tutte le persone che ci hanno sempre aiutato durante questo percorso, lo spogliatoio della SIW e tutte le persone con cui abbiamo interagito e alle quali abbiamo chiesto consiglio.
In particolare Alex Flash e Ivan Sanzio, che sono le due persone che ci hanno sostenuto di più, aiutato di più e insegnato di più.”
Nota della redazione
Da due bambini davanti a SmackDown a due wrestler che oggi salgono realmente su quel ring che per anni hanno potuto soltanto immaginare.
Quella di Alessio e Leonardo Moro è una storia ancora giovane e proprio per questo sarebbe sbagliato considerare ciò che hanno raggiunto finora come un punto d’arrivo.
Durante questa intervista abbiamo conosciuto due fratelli diversi nel carattere ma uniti dallo stesso obiettivo, capaci di affrontare distanze, sacrifici e difficoltà pur di concedersi almeno la possibilità di scoprire fin dove possa portarli quel sogno nato davanti alla televisione.
Ringraziamo Alessio e Leonardo per aver accettato il nostro invito, per il tempo che ci hanno dedicato e, soprattutto, per essersi raccontati con grande naturalezza. È stato un vero piacere averli come ospiti e da parte nostra non possiamo che fare loro i migliori complimenti per la disponibilità, la gentilezza e la genuinità dimostrate durante tutta l’intervista.
Il nostro augurio è quello di poterci ritrovare in futuro e scoprire quante delle cose raccontate oggi saranno diventate realtà. Magari parleremo dei loro primi match in Europa, di nuovi titoli o di qualche altro traguardo che, oggi, sembra ancora lontano.
E naturalmente c’è una questione che dovremo necessariamente aggiornare.
Quella di Carla non ce la siamo dimenticata.
L’intervista completa in formato video è disponibile sul nostro canale YouTube.
Nota editoriale: Le dichiarazioni riportate tra virgolette provengono direttamente dall’intervista concessa dai Fratelli Moro a HeartVerse.it. Per rendere più fluida la lettura, alcuni passaggi sono stati ripuliti dalle ripetizioni, dalle esitazioni e dalle interruzioni proprie del linguaggio parlato, mantenendo invariati il senso e il contenuto delle risposte.
L’intervista e i suoi contenuti originali sono stati realizzati da HeartVerse.it. Eventuali riprese delle dichiarazioni da parte di altre testate, siti o canali devono indicare chiaramente HeartVerse.it come fonte dell’intervista. È consentito riportarne brevi estratti con corretta attribuzione; non è invece consentita la riproduzione integrale o sostanziale dell’intervista senza autorizzazione, né l’attribuzione agli intervistati di dichiarazioni non presenti nell’intervista originale.
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