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Non c’era solo WWE: 23 giochi di wrestling PS2 che forse hai dimenticato

Non c’era solo WWE: 23 giochi di wrestling PS2 che forse hai dimenticato

HeartVerse Redazione

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Quando si parla di wrestling su PlayStation 2 è quasi inevitabile pensare alla WWE. SmackDown! Here Comes the Pain, SmackDown vs. Raw 2006 e gli altri capitoli sviluppati da Yuke’s hanno accompagnato un’intera generazione di appassionati.

Ma la PS2 nasconde un catalogo di wrestling molto più ampio.

Durante la sua lunga vita sono arrivati giochi dedicati alla TNA, al puroresu giapponese, alle leggende del wrestling, a Ultimate Muscle e perfino esperimenti decisamente fuori dagli schemi come Rumble Roses, Backyard Wrestling e MTV’s Celebrity Deathmatch.

Alcuni non uscirono mai dal Giappone. Altri provarono apertamente a proporsi come alternativa ai giochi WWE. Altri ancora mescolarono wrestling, picchiaduro, hip-hop e spettacolo televisivo.

Ecco 23 giochi di wrestling per PlayStation 2 che non appartengono alla serie WWE e che meritano di essere ricordati.

TNA iMPACT!

Uscita PS2: settembre 2008
Sviluppatore: Midway Studios Los Angeles
Publisher: Midway Games

Alla fine dell’era PS2 arrivò quello che probabilmente rappresentava il tentativo più diretto di creare una vera alternativa ai giochi WWE.

TNA iMPACT! portava sulla console AJ Styles, Samoa Joe, Sting, Kurt Angle, Christian Cage, Booker T, Abyss, Jeff Jarrett e molti degli altri protagonisti della Total Nonstop Action Wrestling di quel periodo.

Il gameplay puntava maggiormente sulla velocità e sull’impatto delle mosse rispetto alla simulazione. Una delle caratteristiche più riconoscibili era l’Impact Meter, da riempire durante l’incontro per poter utilizzare le finisher.

Non poteva mancare l’Ultimate X, una delle stipulazioni simbolo della TNA, nella quale bisognava raggiungere la X sospesa sopra il ring.

Curiosità

  • Per realizzare i wrestler vennero effettuate scansioni degli atleti e sessioni di motion capture dedicate alle mosse.
  • La modalità storia introduceva inoltre Suicide, personaggio creato originariamente proprio per il videogioco e successivamente trasformato in un vero wrestler televisivo della TNA.
  • La versione PS2 era però più limitata rispetto alle edizioni per console più potenti e alcune delle caratteristiche annunciate durante lo sviluppo non arrivarono nella forma sperata.

Rumble Roses

Uscita europea: 18 febbraio 2005
Sviluppatore: Yuke’s
Publisher: Konami

Rumble Roses è uno dei giochi di wrestling più particolari dell’intero catalogo PS2.

Il roster era composto esclusivamente da lottatrici originali e il gameplay non era affatto un semplice pretesto: dietro al progetto c’era Yuke’s, lo studio che in quegli stessi anni realizzava i giochi WWE.

Il sistema di combattimento riprendeva infatti diverse idee dei titoli di wrestling dello sviluppatore, con prese, Irish Whip, sottomissioni, counter e mosse finali.

Una delle caratteristiche più originali era il VOW System. Prima degli incontri era possibile accettare determinati obiettivi: rispettandoli si modificava progressivamente l’allineamento Face o Heel della lottatrice.

Ogni personaggio poteva così ottenere un alter ego con aspetto, personalità e in diversi casi moveset differenti.

E sì: c’erano anche i famosi Mad Mud Match, combattimenti disputati nel fango.

Curiosità

  • Rumble Roses utilizzava tecnologia derivata dal motore di WWE SmackDown! Here Comes the Pain.
  • Per l’epoca Yuke’s dedicò inoltre particolare attenzione ai modelli dei personaggi, estremamente dettagliati per gli standard PlayStation 2.
  • Nel 2006 arrivò un seguito, Rumble Roses XX, ma esclusivamente su Xbox 360.

Wrestle Kingdom

Uscita PS2: 20 luglio 2006
Sviluppatore e publisher: Yuke’s
Disponibilità: Giappone

Se Rumble Roses mostrava il lato più eccentrico di Yuke’s, Wrestle Kingdom mostrava quello più vicino al puroresu.

Il gioco riuniva wrestler provenienti da New Japan Pro-Wrestling, All Japan Pro Wrestling e Pro Wrestling NOAH, oltre a freelance e leggende.

Tra i nomi presenti troviamo Hiroshi Tanahashi, Shinsuke Nakamura, Keiji Mutoh, Mitsuharu Misawa e numerosi altri protagonisti del wrestling giapponese.

Il gameplay utilizzava una versione modificata della tecnologia impiegata da Yuke’s per la serie WWE Day of Reckoning.

Particolarmente interessante era la Drama Mode, nella quale si creava un wrestler e si sceglieva un maestro proveniente da una delle federazioni disponibili, sviluppando progressivamente statistiche e moveset.

Curiosità

  • La versione PlayStation 2 possedeva anche alcuni wrestler esclusivi rispetto all’edizione Xbox 360, tra cui Brock Lesnar e Giant Bernard.

Wrestle Kingdom 2: Pro Wrestling Sekai Taisen

Uscita: 10 maggio 2007
Sviluppatore e publisher: Yuke’s
Disponibilità: Giappone

Wrestle Kingdom 2 ampliò la formula del predecessore e rimane uno dei giochi di puroresu più interessanti disponibili su PS2.

Il roster comprendeva numerosi wrestler NJPW e AJPW, freelance e una sezione dedicata alle leggende.

Antonio Inoki, Stan Hansen, Vader, Terry Funk, Dory Funk Jr., Abdullah the Butcher, Shinya Hashimoto e Jumbo Tsuruta sono soltanto alcuni dei nomi disponibili.

Una differenza importante rispetto al primo capitolo è l’assenza della Pro Wrestling NOAH.

Per gli appassionati di wrestling giapponese rimane comunque un’autentica capsula temporale della scena nipponica della seconda metà degli anni Duemila.

King of Colosseum: Red

Uscita: 19 dicembre 2002
Sviluppatore e publisher: Spike
Disponibilità: Giappone

Prima di King of Colosseum II, Spike realizzò un esperimento molto particolare dividendo il proprio enorme progetto in due giochi.

Quello comunemente conosciuto come King of Colosseum Red era ufficialmente intitolato King of Colosseum: Shin Nippon x Zen Nippon x Pancrase Disc.

Conteneva principalmente wrestler provenienti da NJPW, AJPW e Pancrase.

Il gameplay era decisamente più simulativo rispetto ai contemporanei giochi occidentali e premiava timing, costruzione dell’incontro e psicologia del wrestling.

King of Colosseum: Green

Uscita: 6 marzo 2003
Sviluppatore e publisher: Spike
Disponibilità: Giappone

Il secondo disco, conosciuto come King of Colosseum Green, spostava l’attenzione soprattutto su Pro Wrestling NOAH e Zero-One.

La vera particolarità era però la possibilità di utilizzare insieme i contenuti dei due giochi.

Combinando Red e Green era possibile arrivare a un roster enorme, con oltre cento wrestler ufficialmente rappresentati.

Era una sorta di gigantesco universo del puroresu su PS2 molto prima che roster di quelle dimensioni diventassero comuni.

King of Colosseum II

Uscita: 9 settembre 2004
Sviluppatore e publisher: Spike
Disponibilità: Giappone

Con King of Colosseum II Spike portò la propria formula a un livello ancora superiore.

NJPW, NOAH, AJPW, Zero-One e numerose altre realtà del wrestling giapponese erano rappresentate all’interno del gioco.

Tra cinture, federazioni e roster, l’obiettivo non era semplicemente permettere al giocatore di vincere incontri, ma cercare di riprodurre la struttura e il ritmo del puroresu.

Per questo ancora oggi viene ricordato da una parte degli appassionati come uno dei wrestling game più profondi dell’era PS2.

Fire Pro Wrestling Z

Uscita: 5 giugno 2003
Sviluppatore e publisher: Spike
Disponibilità: Giappone

Non bisogna lasciarsi ingannare dalla grafica 2D.

Fire Pro Wrestling Z era enormemente più complesso di quanto il suo aspetto potesse suggerire.

Il sistema di combattimento si basava soprattutto sul timing e sulla progressione dell’incontro: cercare immediatamente le mosse più potenti era spesso il modo migliore per perdere.

Il gioco offriva un roster gigantesco composto da versioni reinterpretate di wrestler reali provenienti dal Giappone e dal resto del mondo.

Era presente anche una modalità storia e, soprattutto, l’enorme libertà di personalizzazione che sarebbe diventata uno dei marchi di fabbrica della serie.

Fire Pro Wrestling Returns

Uscita giapponese: 15 settembre 2005
Uscita europea: 8 febbraio 2008
Sviluppatore: S-Neo / Spike
Publisher europeo: 505 Games

Fire Pro Wrestling Returns è probabilmente il Fire Pro più importante arrivato su PlayStation 2.

Il roster base raggiungeva 327 wrestler, ai quali si aggiungevano addirittura 500 slot per personaggi creati.

Era possibile modificare wrestler, federazioni, ring, cinture e numerosi altri elementi.

A questo si aggiungevano stipulazioni decisamente lontane dal wrestling televisivo più tradizionale, compresi match in gabbia e incontri con filo spinato esplosivo.

Il suo stile grafico 2D può sembrare semplice, ma sotto quella superficie si nasconde uno dei sistemi di wrestling più profondi mai realizzati.

Curiosità

  • Molti wrestler non utilizzavano direttamente il proprio nome reale, ma erano talmente riconoscibili per aspetto, statistiche e moveset da rendere evidente chi stessero rappresentando.

All Star Pro-Wrestling

Uscita: 8 giugno 2000
Sviluppatore e publisher: SquareSoft
Disponibilità: Giappone

Uno dei dettagli più sorprendenti di All Star Pro-Wrestling è semplicemente il nome dello sviluppatore.

A realizzarlo fu infatti SquareSoft, la stessa società che aveva dato vita a Final Fantasy e Kingdom Hearts e che, nel 2003, si sarebbe fusa con Enix Corporation dando origine a Square Enix.

Il gioco arrivò in Giappone pochi mesi dopo il lancio della PS2 e rappresentò uno dei primi tentativi di mostrare cosa la nuova console Sony potesse fare con un wrestling game tridimensionale.

È anche un curioso pezzo della storia di Square, molto lontano dai JRPG per cui l’azienda è conosciuta.

All Star Pro-Wrestling II

Uscita: 22 novembre 2001
Sviluppatore e publisher: SquareSoft
Disponibilità: Giappone

Il secondo episodio migliorò il sistema del predecessore mantenendo l’impostazione fortemente legata al wrestling giapponese.

Le prese erano suddivise anche in base alla loro potenza, costringendo il giocatore a costruire gradualmente il match prima di poter utilizzare efficacemente le tecniche più devastanti.

Un approccio molto diverso dalla corsa alla finisher tipica di molti wrestling game più arcade.

All Star Pro-Wrestling III

Uscita: 7 agosto 2003
Publisher: Square Enix
Disponibilità: Giappone

Il terzo capitolo è probabilmente quello più interessante per chi oggi vuole riscoprire la serie.

Il roster riuniva wrestler di NJPW, Pro Wrestling NOAH e ZERO-ONE, oltre a numerosi freelance.

Mitsuharu Misawa, Kenta Kobashi, Jun Akiyama, Naomichi Marufuji, Masahiro Chono, Yuji Nagata, Jushin Thunder Liger, Shinya Hashimoto e Vader sono soltanto alcuni dei nomi presenti.

Per gli appassionati del puroresu dei primi anni Duemila è quasi un museo interattivo.

Galactic Wrestling: Featuring Ultimate Muscle

Uscita: 2004
Sviluppatore: AKI Corporation
Publisher: Bandai

Ultimate Muscle aveva già tutto ciò che serviva per trasformarsi in un wrestling game fuori di testa, e Galactic Wrestling sfruttò l’occasione.

In Giappone il gioco era conosciuto come Kinnikuman Generations, mentre in Nord America venne pubblicato con il marchio Ultimate Muscle.

Il roster superava i 45 personaggi e comprendeva Kid Muscle, King Muscle, Kevin Mask, Warsman, Robin Mask, Buffaloman e molti altri.

Erano disponibili Tag Team, Battle Royal e diverse altre modalità, con incontri fino a quattro giocatori tramite Multitap.

Curiosità

  • Lo sviluppatore era AKI Corporation, studio amatissimo dagli appassionati di wrestling per titoli come WWF No Mercy e Virtual Pro Wrestling.
  • Dietro l’estetica anime si nasconde quindi un pedigree di tutto rispetto.

Kinnikuman Muscle Grand Prix Max

Uscita: 27 luglio 2006
Sviluppatore: AKI Corporation
Publisher: Bandai Namco
Disponibilità: Giappone

La storia videoludica di Kinnikuman su PS2 non si fermò a Galactic Wrestling.

Muscle Grand Prix Max arrivò nel 2006 proponendo un’impostazione ancora più vicina al fighting game tridimensionale, pur mantenendo prese, mosse spettacolari e personaggi provenienti dal manga e dall’anime.

Era basato sul precedente arcade Kinnikuman Muscle Grand Prix.

Kinnikuman Muscle Grand Prix Max 2: Tokumori

Uscita: 25 settembre 2008
Sviluppatore: AKI Corporation
Publisher: Bandai Namco
Disponibilità: Giappone

Arrivato quando la PlayStation 3 era già sul mercato, Tokumori rappresentò uno degli ultimi wrestling game importanti pubblicati per PS2.

Il roster raggiungeva circa quaranta combattenti e aggiungeva personaggi come Kinnikuman Super Phoenix, Zebra, Mariposa, Big Body, Neptuneman e Big the Budo.

Una delle curiosità più belle era la modalità Special, che permetteva di giocare anche a due vecchi videogiochi dedicati a Kinnikuman.

Rumble Roses non era l’unica stranezza: MTV’s Celebrity Deathmatch

Uscita europea: 31 ottobre 2003
Sviluppatore: Big Ape Productions
Publisher: Gotham Games

Chiamarlo wrestling game puro sarebbe generoso, ma MTV’s Celebrity Deathmatch merita comunque un posto nella storia del genere.

Basato sulla folle serie animata di MTV, permetteva a personaggi famosi caricaturali di massacrarsi sul ring.

Il roster comprendeva 15 combattenti e il danno subito veniva rappresentato in modo volutamente esagerato attraverso sangue, deformazioni e mutilazioni in stile plastilina.

Erano presenti anche Nick Diamond, Johnny Gomez e l’arbitro Mills Lane, elementi fondamentali dello show originale.

Più che una simulazione di wrestling era un picchiaduro comico e splatter ambientato su un ring.

Ed era esattamente questo il suo fascino.

Backyard Wrestling: Don’t Try This at Home

Uscita europea: 7 novembre 2003
Sviluppatore: Paradox Development
Publisher: Eidos Interactive

Backyard Wrestling prendeva il wrestling tradizionale e buttava quasi completamente via il ring.

Gli incontri si svolgevano in ambientazioni aperte nelle quali utilizzare tavoli, lampadine, filo spinato, mazze, cartelli e moltissimi altri oggetti.

Il risultato era molto più vicino a un brawler hardcore che a una simulazione sportiva.

Curiosità

  • Il gioco era legato alla cultura del backyard wrestling e coinvolgeva anche gli Insane Clown Posse, già fortemente associati al mondo del wrestling indipendente.

Backyard Wrestling 2: There Goes the Neighborhood

Uscita: novembre 2004
Sviluppatore: Paradox Development
Publisher: Eidos Interactive

Il sequel cercò di ampliare tutto ciò che rendeva folle il primo episodio.

Nuove mosse, sottomissioni, sistema di danni e ambientazioni ancora più interattive accompagnavano la corsa al Backyard Wrestling Championship.

Tra i personaggi giocabili comparivano ancora gli Insane Clown Posse, Andrew W.K. e diverse personalità decisamente lontane dal classico roster di wrestling.

Curiosità

  • Durante lo sviluppo era stata annunciata anche una modalità online, ma venne eliminata prima dell’uscita definitiva.

Legends of Wrestling

Uscita PS2: 2001 negli Stati Uniti, 2002 in Europa
Sviluppatore: Acclaim Studios Salt Lake City
Publisher: Acclaim

Acclaim decise di affrontare il mercato da una prospettiva differente: invece di competere con i roster contemporanei, puntò sulle leggende.

Hulk Hogan, Bret Hart, Terry Funk, Jimmy Snuka, Jerry Lawler, Road Warrior Hawk e Animal erano soltanto alcuni dei nomi presenti.

Il risultato era una sorta di celebrazione intergenerazionale del wrestling, con atleti provenienti da federazioni ed epoche differenti.

Legends of Wrestling II

Uscita: 2002 negli Stati Uniti, 2003 in Europa
Sviluppatore: Acclaim Studios Salt Lake City
Publisher: Acclaim

Il secondo episodio ampliò notevolmente il concetto.

Al già ricco cast si aggiunsero altre icone come André the Giant, Bruno Sammartino, Roddy Piper, Scott Steiner e Sid Vicious.

Se il gameplay non raggiungeva la fluidità dei migliori concorrenti, il roster rimaneva uno dei motivi principali per recuperarlo.

Showdown: Legends of Wrestling

Uscita europea: 2 luglio 2004
Sviluppatore: Acclaim Studios Austin
Publisher: Acclaim

Showdown fu il terzo e ultimo capitolo della serie.

L’obiettivo era praticamente costruire il museo definitivo delle leggende del wrestling, con un roster enorme che attraversava diverse generazioni.

Fu anche uno degli ultimi videogiochi pubblicati da Acclaim prima del fallimento dell’azienda nel 2004.

Questo rende Showdown un titolo particolarmente interessante anche dal punto di vista storico.

Def Jam Vendetta

Uscita: 2003
Sviluppatore: AKI Corporation
Publisher: EA Sports BIG

Def Jam Vendetta è il perfetto esempio di gioco che si trova a metà strada tra wrestling e picchiaduro.

La struttura degli incontri, le prese, i grapple e buona parte del feeling derivavano chiaramente dalla lunga esperienza di AKI nel genere.

La grande differenza era l’ambientazione hip-hop.

Method Man, DMX, Ludacris, Redman e altri artisti diventavano combattenti all’interno di una storia completamente originale.

Curiosità

  • Il DNA del gioco derivava dalla tecnologia e dalle idee che avevano reso AKI famosa con Virtual Pro Wrestling e WWF No Mercy.
  • Per questo Vendetta, nonostante l’aspetto da fighting game urbano, è ancora fortemente riconoscibile come wrestling game.

Def Jam: Fight for NY

Uscita: 2004
Sviluppatore: AKI Corporation
Publisher: EA Games

Con Fight for NY la serie si allontanò maggiormente dal wrestling tradizionale.

Il combattimento incorporava kickboxing, street fighting, arti marziali, submission e naturalmente wrestling.

Gli ambienti diventarono parte integrante degli scontri e il roster hip-hop aumentò enormemente.

Per questo è più corretto considerarlo un picchiaduro con un importante DNA da wrestling piuttosto che un wrestling game puro.

Rimane comunque uno dei titoli PS2 più amati della sua generazione.

Una PS2 molto più ricca di wrestling di quanto ricordiamo

Guardando oggi il catalogo PlayStation 2 è facile capire perché i giochi WWE abbiano finito per oscurare quasi tutto il resto.

Erano disponibili in tutto il mondo, avevano roster immediatamente riconoscibili e uscivano praticamente ogni anno.

Ma fuori da quel gigantesco franchise c’era un mondo completamente diverso.

Chi voleva il puroresu poteva scegliere tra Wrestle Kingdom, King of Colosseum, Fire Pro Wrestling e All Star Pro-Wrestling. Chi cercava qualcosa di più arcade aveva Ultimate Muscle, Backyard Wrestling o Rumble Roses. Gli amanti delle leggende avevano la trilogia Legends of Wrestling, mentre TNA iMPACT! tentò addirittura di costruire una vera alternativa moderna a SmackDown vs. Raw.

E poi c’erano esperimenti quasi impossibili da immaginare oggi, come un gioco di wrestling sviluppato da SquareSoft o un titolo nel quale rapper reali combattevano utilizzando un sistema derivato da alcuni dei wrestling game più apprezzati di sempre.

La PS2, insomma, non è stata soltanto la casa di SmackDown e SmackDown vs. Raw.

È stata probabilmente una delle console più interessanti di sempre per chi ama il wrestling in tutte le sue forme.

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