A quasi vent’anni dall’omicidio di Meredith Kercher, Raffaele Sollecito torna a raccontare quanto la vicenda giudiziaria di Perugia abbia segnato la sua vita. Ospite di Silvia Toffanin nella puntata di Verissimo di domenica 18 ottobre 2026, l’ex studente pugliese affronta alcuni degli argomenti più delicati del proprio passato, soffermandosi anche sul rapporto con Amanda Knox e sulle difficoltà incontrate dopo l’assoluzione definitiva.
Tra le dichiarazioni anticipate da Mediaset, però, ce n’è una destinata ad attirare particolare attenzione: Sollecito esprime apertamente la propria convinzione sull’innocenza di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Un’affermazione che arriva in un periodo in cui il delitto di Garlasco continua a essere al centro del dibattito pubblico.
L’intervista non si limita ai casi giudiziari. Sollecito parla anche dello spettacolo teatrale di Amanda Knox, ricorda un episodio vissuto insieme a lei a Gubbio e si lascia andare a considerazioni amare sulla possibilità di diventare padre e costruire un futuro in Italia.
Raffaele Sollecito difende Alberto Stasi: “Per me è assolutamente innocente”
Uno dei momenti più significativi dell’intervista riguarda il caso Garlasco. Sollecito rivela di aver scritto una lettera ad Alberto Stasi per manifestargli vicinanza, spiegando di riconoscersi, almeno sul piano personale, nella sensazione di aver subito un’ingiustizia.
Pur precisando di non voler paragonare direttamente le rispettive vicende giudiziarie, Sollecito sostiene di essere convinto dell’innocenza dell’ex fidanzato di Chiara Poggi. A suo giudizio, infatti, non sarebbero mai emersi elementi sufficienti a dimostrarne la responsabilità.
Una posizione netta, che rappresenta tuttavia l’opinione personale di Raffaele Sollecito e non un accertamento giudiziario, Alberto Stasi è stato condannato definitivamente a sedici anni di reclusione nel dicembre 2015 per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007.
Le nuove indagini e le discussioni che hanno interessato il caso negli ultimi anni non cancellano automaticamente quella condanna. Le parole di Sollecito si inseriscono dunque in un dibattito ancora molto acceso, nel quale è fondamentale distinguere le convinzioni dei protagonisti dalle decisioni della magistratura.
Il rapporto con Amanda Knox e il ricordo della loro storia
Durante l’intervista, Sollecito torna a parlare anche di Amanda Knox, la ragazza americana con la quale aveva una relazione quando, nel novembre 2007, Meredith Kercher venne trovata senza vita nell’abitazione che condivideva con altre studentesse a Perugia.
Entrambi furono coinvolti in una lunga e complessa vicenda giudiziaria, conclusasi nel 2015 con la loro assoluzione definitiva dall’accusa di omicidio. Un percorso che ha avuto conseguenze profonde sulle loro vite, anche dopo la conclusione dei processi.
A Silvia Toffanin, Sollecito ricorda quanto fossero legati all’epoca e ammette di essersi interrogato su ciò che sarebbe potuto accadere se non fossero stati travolti da quella tragedia. Una domanda alla quale, inevitabilmente, non può esistere una risposta.
Il racconto assume un significato ancora più personale quando emerge il ricordo di un viaggio a Gubbio, avvenuto anni dopo insieme ad Amanda e alla sua famiglia.
Il viaggio a Gubbio e quell’equivoco sulla figlia di Amanda
Tra i ricordi più particolari condivisi da Sollecito c’è un episodio già raccontato da Amanda Knox durante una precedente intervista a Verissimo. I due si trovavano a Gubbio quando un artista di strada, vedendo Raffaele spingere il passeggino della figlia di Amanda, pensò che fosse lui il padre della bambina.
Un equivoco apparentemente semplice, ma che per Sollecito avrebbe provocato un momento di forte emozione, la necessità di spiegare che quella bambina non fosse sua lo avrebbe riportato, anche solo per un istante, a immaginare una vita completamente diversa.
Dalle sue parole emerge la consapevolezza di un percorso personale interrotto bruscamente dagli avvenimenti del 2007. Sollecito e Knox hanno poi seguito strade differenti, ma il legame costruito durante uno dei periodi più difficili delle loro vite continua a occupare un posto importante nei loro ricordi.
Sollecito critica Cartwheel, lo spettacolo teatrale di Amanda Knox
Un altro passaggio dell’intervista riguarda Cartwheel, lo spettacolo di stand-up comedy attraverso il quale Amanda Knox ripercorre la propria esperienza personale e giudiziaria.
Il titolo richiama la ruota che Knox fece in questura durante le indagini, un comportamento che all’epoca suscitò numerose polemiche. Sollecito confessa di aver provato disagio nell’apprendere che l’ex fidanzata avesse scelto proprio quel riferimento per il suo spettacolo.
Secondo Raffaele, si trattò di un gesto inopportuno, così come considera sbagliato il fatto di aver portato lui stesso un coltellino a serramanico in quel contesto. Sono comportamenti che, a distanza di anni, ritiene sarebbe stato meglio evitare anziché trasformare in simboli della propria storia.
Nel commentare la scelta artistica di Amanda, Sollecito invita inoltre a considerare il punto di vista dei familiari di Meredith Kercher. Una riflessione che introduce un tema particolarmente delicato: il confine tra il diritto di raccontare la propria esperienza e il dolore di chi ha perso una persona cara.
Amanda Knox, intervenuta a Verissimo lo scorso 27 settembre, aveva già difeso il proprio spettacolo, spiegando di non voler banalizzare l’omicidio di Meredith e di voler raccontare la propria storia attraverso l’ironia.
Raffaele Sollecito e il desiderio di una famiglia: perché non vuole vivere in Italia
L’intervista si conclude con una riflessione sul futuro. Nonostante siano trascorsi quasi vent’anni dal delitto di Perugia e oltre dieci dall’assoluzione definitiva, Sollecito racconta di sentirsi ancora condizionato dall’immagine pubblica che si è creata intorno alla sua persona.
Le conseguenze della vicenda, secondo il suo racconto, continuerebbero a influenzare opportunità, relazioni e scelte personali. Una situazione che sembra aver segnato anche il rapporto con il Paese nel quale è nato e cresciuto.
Quando Silvia Toffanin gli chiede se desideri diventare padre e costruire una famiglia, Sollecito esprime una forte sfiducia verso le istituzioni italiane, arrivando a dichiarare di non voler creare una famiglia nel proprio Paese.
Parole amare che mostrano un altro aspetto dell’intervista: non soltanto i processi e le polemiche, ma anche le difficoltà di immaginare una vita normale dopo essere stati per anni al centro dell’attenzione mediatica.
Quando va in onda Raffaele Sollecito a Verissimo?
L’intervista a Raffaele Sollecito sarà trasmessa domenica 18 ottobre 2026, a partire dalle 15:45, su Canale 5, nel corso della nuova puntata di Verissimo condotta da Silvia Toffanin.
Le dichiarazioni riportate sono tratte dalle anticipazioni ufficiali diffuse da Mediaset il 16 ottobre, prima della messa in onda integrale dell’intervista.
La puntata sarà disponibile anche attraverso Mediaset Infinity, dove gli spettatori potranno recuperare successivamente i contenuti e gli approfondimenti del programma.
Quello di Sollecito si preannuncia come uno degli interventi più delicati del weekend televisivo, per le riflessioni sul proprio passato, le opinioni sul caso Garlasco e il ricordo di Amanda Knox. Un racconto che riporta l’attenzione sulle conseguenze personali delle vicende giudiziarie, senza dimenticare le vittime e il rispetto dovuto alle loro famiglie.
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