Gabriele Parpiglia Alfonso Signorini polemica querele caso Falsissimo
Dietro le quinte del mondo dello spettacolo, a volte, le tensioni esplodono lontano dalle telecamere. E quello che sta emergendo nelle ultime ore sul rapporto tra Gabriele Parpiglia e Alfonso Signorini sembra confermare proprio questo.
Ospite del podcast The Table, il giornalista è tornato a parlare apertamente della sua rottura con l’ex direttore di Chi, rivelando un dettaglio tutt’altro che secondario: le querele sono già due, e sono state depositate ben prima che il caso esplodesse pubblicamente.
Le querele e il silenzio durato mesi
Parpiglia ha voluto chiarire subito un punto: non si tratta di una presa di posizione arrivata all’improvviso, ma di una vicenda che affonda le radici nel tempo.
“Avere due procedimenti in corso con lui, depositati prima che tutto venisse fuori, significa aver già consegnato alla giustizia la propria verità”.
Una scelta che, a suo dire, non nasce da antipatie personali, ma da motivazioni ben precise. Il giornalista ha infatti spiegato di aver iniziato a muoversi già nel 2024, dopo aver lasciato il settimanale Chi e raccolto il materiale necessario per costruire un caso solido.
Il nodo dei compensi mai arrivati
Al centro della vicenda ci sarebbe una questione economica. Parpiglia ha raccontato di aver lavorato a lungo senza ricevere i compensi previsti, fidandosi di promesse che, col tempo, non si sarebbero mai concretizzate.
“Non ho sputato nel piatto dove ho mangiato. Il problema è che in quel piatto io ho lavorato e non ho mangiato”.
Un passaggio che lascia intendere una rottura profonda, maturata nel tempo tra collaborazioni, rapporti personali e aspettative disattese.
Il caso “Casa Chi” e gli articoli spariti
Tra i momenti più delicati raccontati da Parpiglia c’è anche quello legato al progetto social Casa Chi. Dopo aver partecipato attivamente al format, curandone contenuti e ospiti, qualcosa sarebbe cambiato proprio quando ha iniziato a chiedere chiarimenti sui pagamenti.
Da lì, secondo il suo racconto, si sarebbero verificati:
- articoli inviati ma mai pubblicati
- silenzi improvvisi
- un progressivo allontanamento
Una situazione che avrebbe avuto anche un impatto sulla sua reputazione professionale.
Il riferimento a un episodio grave
Parpiglia ha poi accennato a un fatto “molto grave”, senza però poter entrare nei dettagli perché collegato alle denunce in corso. Un passaggio che aggiunge ulteriore tensione a una vicenda già complessa.
Il commento sul caso Corona
Nel corso dell’intervista, il giornalista ha commentato anche il caso legato a Falsissimo di Fabrizio Corona, criticando il modo in cui viene gestita la narrazione di certe vicende. “Quello che è successo è stato di una violenza inaudita. Non si può giocare con il lavoro di giornalista”. Un attacco diretto a un certo tipo di comunicazione, che secondo lui si allontana dai principi di un’informazione corretta.
Il caso Signorini e il Grande Fratello
Parpiglia ha poi collegato il tutto anche alla recente uscita di scena di Signorini dal Grande Fratello, sottolineando come alcune dinamiche fossero già evidenti da tempo.
Secondo il giornalista, il cambio alla conduzione non sarebbe stato casuale, ma legato a una serie di situazioni interne che il pubblico avrebbe colto solo successivamente.
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