Delitto di Garlasco, immagine ricostruita con AI
Il delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione con nuovi elementi che potrebbero rimettere in discussione alcuni punti chiave della ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione.
Secondo le ultime indiscrezioni, la consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo avrebbe individuato un possibile spostamento dell’orario della morte di almeno mezz’ora più avanti rispetto a quanto stabilito in passato. Un dettaglio che, se confermato, potrebbe incidere in modo significativo sulla lettura dei fatti e sulle compatibilità temporali degli alibi.
L’aggressione potrebbe essere iniziata sul divano
Nel corso della trasmissione Lo Stato delle Cose su Rai3, il legale di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, ha parlato di un elemento finora poco considerato: la presenza di macchie di sangue sul divano, un dettaglio che porterebbe a ipotizzare che l’aggressione possa essere iniziata proprio lì, prima di proseguire in altre zone della casa. Una dinamica diversa rispetto a quella di un attacco rapido e concentrato.
Segni di colluttazione e dinamica più complessa
Dalle indiscrezioni emergerebbero inoltre segni evidenti di colluttazione sul corpo della vittima, tra ecchimosi e abrasioni su braccia e gambe, questo lascerebbe pensare a un’aggressione più lunga e violenta, durante la quale Chiara Poggi avrebbe tentato di difendersi. Una ricostruzione che modificherebbe in modo importante la dinamica dell’omicidio.
L’orario della morte cambia lo scenario
Il possibile slittamento dell’orario della morte rappresenta uno degli aspetti più delicati. In passato si è parlato di un’aggressione avvenuta in pochi minuti, mentre ora emergerebbe una finestra temporale più ampia. Questo elemento potrebbe avere conseguenze dirette anche sugli alibi, riaprendo interrogativi su chi fosse presente e compatibile con i nuovi tempi ricostruiti.
Le tracce di DNA e il ruolo di Andrea Sempio
Un altro punto centrale riguarda le tracce di DNA trovate sotto le unghie della vittima. Se davvero ci fosse stata una colluttazione prolungata, queste assumerebbero un peso ancora maggiore, nella nuova inchiesta, tali tracce vengono ritenute riconducibili ad Andrea Sempio, attualmente indagato per concorso in omicidio, elemento che potrebbe diventare determinante nelle indagini.
Dubbi sugli alibi e nuove verifiche
Parallelamente, gli inquirenti stanno approfondendo anche alcuni aspetti legati agli alibi, tra cui lo scontrino del parcheggio di Vigevano e alcune comunicazioni telefoniche emerse nelle ore precedenti al delitto.
Elementi che, se confermati, potrebbero aprire nuovi scenari investigativi.
Una nuova fase dell’inchiesta
Tra consulenze medico-legali, analisi dei RIS e verifiche sul traffico telefonico, l’indagine sembra entrare in una nuova fase. Al momento si tratta di indiscrezioni che dovranno essere confermate ufficialmente, ma che stanno già contribuendo a riaccendere l’attenzione su uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi anni.
Segnalalo alla redazione



