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Sono iniziate le riprese della nuova serie live-action di Assassin’s Creed targata Netflix e Ubisoft in Toscana, in una delle aree naturalistiche più suggestive dell’Appennino: la zona di Camaldoli, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, in provincia di Arezzo.
Secondo quanto riportato dalle autorità locali del parco, il set è attivo da pochi giorni e coinvolge una produzione internazionale composta da troupe straniere, tecnici italiani e numerose comparse del territorio, le prime scene sarebbero state girate tra l’Eremo e il monastero di Camaldoli, luoghi immersi nei boschi del Casentino che offrono un contesto naturale particolarmente evocativo.
Le riprese proseguiranno nelle prossime settimane e rappresentano uno dei primi tasselli della strategia con cui Netflix e Ubisoft intendono trasformare Assassin’s Creed in un vero e proprio universo seriale.
Assassin’s Creed arriva in Italia: il set scelto da Netflix
La scelta delle Foreste Casentinesi non è casuale, i boschi dell’Appennino toscano e l’area attorno a Camaldoli offrono scenari naturali che si prestano perfettamente all’atmosfera storica e misteriosa che da sempre caratterizza il franchise.
La saga videoludica di Assassin’s Creed ha infatti costruito il proprio successo su ricostruzioni storiche estremamente dettagliate, e proprio l’Italia ha già avuto un ruolo centrale nella serie, soprattutto con Assassin’s Creed II, ambientato nel Rinascimento tra Firenze, Venezia e altre città della penisola.
Per questo motivo, l’ambientazione italiana sembra inserirsi perfettamente nell’immaginario della saga, offrendo paesaggi che richiamano direttamente l’identità visiva del franchise.
Le riprese nel Casentino dovrebbero continuare fino alla fine di marzo, mentre altre sequenze potrebbero essere girate anche a Roma secondo alcune indiscrezioni emerse nelle ultime settimane.
Cast, showrunner e dettagli della nuova serie
Il progetto rientra nell’accordo firmato nel 2020 tra Netflix e Ubisoft per sviluppare nuove produzioni basate sul celebre universo narrativo degli Assassini e dei Templari.
La serie è guidata dagli showrunner Roberto Patino e David Wiener, mentre alcuni episodi saranno diretti dal regista Johan Renck. Il team produttivo include anche Gerard Guillemot, Margaret Boykin, Austin Dill, Genevieve Jones e Matt O’Toole per Ubisoft Film & Television.
Nel cast annunciato finora figurano:
- Toby Wallace
- Lola Petticrew
- Zachary Hart
- Laura Marcus
- Tanzyn Crawford
Non sono stati rivelati molti dettagli sulla trama, che resta avvolta nel massimo riserbo. Alcuni fan ipotizzano un possibile legame con Ezio Auditore, protagonista della trilogia composta da Assassin’s Creed II, Brotherhood e Revelations, ma per il momento non ci sono conferme ufficiali.
La possibile ambientazione nell’antica Roma
Le prime informazioni sulla storia suggeriscono che la serie potrebbe essere ambientata nell’epoca dell’antica Roma, durante i primi anni del regno di Nerone.
Una sinossi preliminare descrive un periodo segnato da intrighi politici, tradimenti e tensioni interne all’impero. Mentre il giovane imperatore consolida il proprio potere, il filosofo Seneca il Giovane tenta di arginare i suoi impulsi più pericolosi.
Nel frattempo, tra i palazzi del potere e i quartieri più oscuri della città, emerge la figura di un nuovo assassino incaricato di svelare una cospirazione che potrebbe cambiare il destino dell’Impero.
La storia dovrebbe svolgersi tra il 54 e il 68 d.C., esplorando la nascita della tirannia e il conflitto tra potere e libertà che ha sempre caratterizzato la saga.
Un progetto ambizioso per il futuro della saga
Con oltre 200 milioni di copie vendute, Assassin’s Creed resta una delle proprietà intellettuali videoludiche più importanti al mondo.
L’obiettivo della collaborazione tra Netflix e Ubisoft è ampliare l’universo narrativo del franchise con produzioni seriali capaci di mantenere la stessa attenzione storica e la stessa spettacolarità viste nei videogiochi.
Gli stessi showrunner hanno spiegato la filosofia del progetto con queste parole:
“Questa serie parla del valore della connessione umana, tra culture, attraverso il tempo. E di cosa rischiamo di perdere quando queste connessioni si spezzano”.
Le riprese della serie dovrebbero concludersi nel 2026, segnando l’inizio di una nuova fase per uno dei franchise più iconici del mondo videoludico.
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